Equipe Columbus

Il Centro di Flebologia Columbus ha la sua sede a Teramo ed è costituito dal Dott. Wilmo Lorenzi e il Dott. Giuseppe stronati i quali si occupano in modo particolare del trattamento chirurgico delle varici e del trattamento sclerosante delle teleangectasie (capillari).

Qui di seguito sono riportati due articoli scritti dagli stessi medici in cui vengono descritti più dettagliatamente le tecniche operative di tali trattamenti.

 

TRATTAMENTO CHIRURGICO AMBULATORIALE DELLE VARICI DEGLI ARTI INFERIORI

II trattamento chirurgico ambulatoriale che esegue l’equipe “COLUMBUS” consiste nella rimozione totale ed in un unico momento operatorio di tutte le varici presenti, qualunque sia il calibro delle ectasie venose.

Vengono praticate, in anestesia locale incisioni puntiformi di 2 a 3 mm, senza apposizione di punti di sutura. Ad intervento ultimata, i margini delle microincisioni sana avvicinati da comuni cerotti medicati del tipo ipoallergenico.

II paziente deambula immediatamente dopo l’intervento e poichè non avverte alcun dolore, può tornare in giornata alle proprie occupazioni.

Su di una casistica di 1213 pazienti trattati (951 femmine e 262 maschi) non sana mai stati riferiti febbre e dolore post-operatorio.

Tutti i casi sono stati controllati a distanza con assenza assoluta di reci­dive. I risultati estetici sono eccellenti.

In base ai risultati ottenuti ed ai numerosi vantaggi, la metodica ambulatoriale per il trattamento delle varici degli arti inferiori, è da preferire a quella tradizionale.

A ciò deve aggiungersi I’aspetto sociale del recupero delle ore lavorati­ve. La semplicità della tecnica ed i risultati estetici hanno riscosso no­tevole successo specie, nel sesso femminile che si sottopone di buon grado e più tempestivamente che per il passato all’atto operatorio, evi­tando in tal modo la noiosa complicanza varicoflebitica e le sequele ad essa collegate.

 

NUOVO TRATTAMENTO SCLEROSANTE DELLE TELEANGECTASIE (CAPILLARI DEGLI ARTI INFERIORI)

La terapia sclerosante ha origini molto antiche. Plinio attribuiva a Cicerone grosse e orribili varici, tanto che egli preferì andare dal sarto ad allungare la toga per nasconderle piuttosto che curarle. Infatti la tera­pia all’epoca consisteva nel praticare una rudimentale sclerosante con il cauterio, ossia uno strumento incandescente che, senza anestesia, coagulava le varici provocando una sclerosi fisica.

La nostra equipe da oltre 25 anni ha preferito utilizzare la metodica della scleroterapia esclusivamente per le teleangectasie (capillari), riservando l’intervento chirurgico per le varici. Oggi giorno ci sono due possibilità di sclerosi: quella farmacologica mediante l’iniezione di un farmaco e quella fisica mediante I’uso del laser che ottiene il medesimo effetto dell’iniezione sclerosante mediante una fonte di calore.

La scelta della metodica da utilizzare dipende soprattutto dalle caratteristiche delle teleangectasie.

Quelle del volto, per esempio, vengono trattate benissimo dal laser, mentre la maggior parte di quelle degli arti inferiori, trovano nella scle­roterapia un trattamento efficace, sicuro e di grande soddisfazione estetica.

La nostra metodica personale viene definita innovativa per le seguenti caratteristiche:

PROGRAMMATICA, BILATERALE, VEGETALE ED ELASTOCOMPRESSIVA.

Infatti trattasi di una metodica programmatica in quanta al momento della prima visita, oltre ad effettuare un esame Velocimetrico Doppler, viene illustrato il programma delle sedute necessarie.

La metodica personale viene inoltre definita bilaterale in quanta ad ogni seduta sclerosante vengono sensibilizzate tutte le teleangectasie.