L’allergologia è una branca della medicina che si occupa della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle allergie, patologie immunitarie caratterizzate da ipersensibilità verso particolari sostanze, e delle malattie ad esse correlate.
Le competenze del medico interessano per ovvi motivi anche il campo dell’immunologia.

I test fondamentali da effettuare per riscontrare allergie sono il Prick Test e il Patch Test che non servono per riscontrare Intolleranze Alimentari, come invece spesso erroneamente si pensa. Le intolleranze alimentari infatti sono causate dalla “incapacità totale o parziale di digerire o metabolizzare un alimento” e si rilevano anche con specifici esami del sangue.

Per effettuare la visita e i test allergici è necessario sospendere l’assunzione degli antistaminici e/o cortisonici almeno 5/6 giorni prima dell’appuntamento.


Prick Test

Il test principale per la diagnosi di allergie respiratorie, alimentari e verso altri allergeni è il test cutaneo Prick-test.
Con tale indagine si fa entrare in contatto una minima quantità di allergene con la cute lievemente scarificata del paziente con l’ausilio di particolari lancette dalla punta molto piccola.
Se il paziente ha anticorpi IgE attivi contro un determinato allergene, si osserverà una reazione di gonfiore localizzato con prurito (pomfo) in corrispondenza della sostanza cui è allergico il paziente.


Patch Test

Il Patch Test è indicato nella diagnosi delle dermatiti allergiche da contatto.
Consiste nell’applicazione sulla cute della schiena di cerotti medicati con l’allergene; sono testati routinariamente 31 allergeni.
Il cerotto si rimuove dopo 24-72 ore e si controlla se nella zona della cute di applicazione si è verificato un arrossamento.

Questo test viene usato nelle allergie alimentari per verificare la reattività ad alimenti in caso di esofagite eosinofila, enterocolite e dermatite atopica.

Il valore di questo test è però incerto e andrebbe confermato da ulteriori studi più oggettivi.
Vengono fatti sulla regione volare dell’avambraccio con opportune lancette a punta sottile che iniettano l’allergene da testare; è importante usare una lancetta per ogni allergene, rispettando delle distanze minime tra un allergene ed un altro (2,5 cm).
Vanno fatti confronti con dei controlli negativi con soluzione salina e con controllo positivo con l’istamina (10 ng/mL in sol. fisiologica).
La lettura va fatta dopo 5 min per l’istamina e dopo 15 per gli allergeni, è consigliato l’uso di un cronometro. Sono di dubbia interpretazione le risposte che si presentano dopo 15-20 min.
I test sono poco rischiosi, ma è bene fare una prova preliminare con l’allergene non inoculato sottocute con la lancetta e verificare se si presenta così una reazione; in tal caso è bene non eseguire il test per il rischio di una reazione grave di tipo anafilattico (oltre che per l’inutilità del test in tale circostanza).

Presso il nostro centro medico si occupa di allergologia la Dott.ssa Stefania Casanova.